L’odontoiatra si trova, suo malgrado, sempre più spesso a fronteggiare soggetti che si rivelano essere pazienti complessi, con differenti patologie e terapie farmacologiche che possono pesare sul rischio operatorio.
Per tale motivo l’inquadramento cardiologico del paziente nell’ambito di uno studio dentistico può generare, a ben ragione, dubbi e perplessità operative.
Cardiopatia e denti: quali problemi?
I pazienti affetti da cardiopatia, in occasione di cure odontoiatriche, sono esposti ad alcune problematiche che possono incidere sulla loro prognosi.
Soprattutto nei seguenti casi:
- cardiopatia ischemica,
- nell’utilizzo di farmaci antiaggreganti (Aspirina, Plavix, Brilique, ecc.),
- nell’utilizzo di farmaci anticoagulanti (Sintrom, Coumadin, Nuovi Anticoagulanti Orali),
- in presenza pure di altre patologie come il diabete o l’ipertensione arteriosa.
Cardiopatici dal dentista: le soluzioni

È per questo che lo Studio Moncada, volendo dare a questi pazienti l’assistenza più idonea per potere affrontare con tranquillità ogni tipo di cura odontoiatrica, si avvale della preziosa collaborazione del Dott. M. Francesco Moncada, Primario Emerito di Cardiologia, che grazie alla sua qualificata esperienza fornisce un idoneo supporto al paziente cardiopatico.
